IL CALDO NON FERMA I PILOTI,

CONCLUSA LA QUINTA TAPPA DEL TROFEO CENTRO SUD ITALIA SUPERMOTO

 

Nonostante i 38 gradi i partecipanti hanno dato spettacolo ed emozioni sul difficile kartodromo Enzo Ferrari di Casal Velino (Sa).

In S1 tutto rimandato all’ultima gara del 19 settembre per assegnare il titolo.

 

 

Salerno, 21 luglio – Il gran caldo e le vacanze non hanno fermato la voglia di gareggiare dei piloti del Trofeo Centro Sud Italia Supermoto, che nel weekend del 17 e 18 luglio si sono dati appuntamento a Casal Velino (Sa), sul complesso circuito Enzo Ferrari, per la quinta tappa dell’evento tutto italiano dedicato al motard.

 

Vero avversario dei partecipanti è stato il caldo: la colonnina di mercurio ha segnato ben 38 gradi, ma questo non ha impedito al pubblico di divertirsi e seguire entusiasmanti battaglie in pista. Alla quinta tappa si è arrivati non senza difficoltà, dopo l’annullamento della gara di Tortolì della settimana precedente e l’impossibilità di sostituirla con l’appuntamento di Limatola. Con 45 piloti in gara, l’organizzazione ha deciso di accorpare le classi così da ridurre i tempi e chiudere tutte le gare prima delle 16.

 

“Un grazie va ad Angelo Di Feo e i ragazzi della Sogeco, che hanno realizzato la parte dell’offroad in modo impeccabile”, ha detto Maurizio Lucarini, che assieme al fratello Valter organizza il Trofeo.

 

In S1 (accorpata con la S4) Domenico Luca Morelli ottiene la pole e in gara-1 parte subito al comando davanti a Lorenzo Lapini, Carlo Di Feo e Pietro Cafiero. Alla prima curva il pilota in testa chiude la porta a Lapini che quindi allarga, Di Feo vede il varco e entra urtando l’avantreno di Lapini che vola a terra e si ritira. Anche Cafiero si infila, seguito da Daniele Di Cicco e Fabio Zallocco, entrambi seguiti a ruota da Guerra che dà vita a un bel duello con i due. Al secondo giro Andrea Fraccaro scivolando prende la ruota posteriore di Zallocco. Quest’ultimo continua la gara, mentre Fraccaro si ritira a causa delle forti contusioni dovute alla scivolata. Al traguardo Morelli è primo, Di Feo secondo e Cafiero terzo per la S1 Open, Di Cicco li segue ed è primo nella S4, Ciaglia secondo della categoria alla bandiera a scacchi è ottavo. In gara-2 Lapini è una furia, e parte come una freccia mettendosi al comando e dimostrando che è in gara. A metà gara ha un distacco enorme dagli avversari, ma Morelli che è partito male con una rimonta incredibile lo va a prendere e lo sorpassa vincendo la gara. Di Feo arriva terzo sotto agli attacchi di un ritrovato Liciarelli che finisce a 1’’ da Di Feo. Di Cicco bissa la vittoria della sua classe seguito da Fraccaro e Ciaglia: i tre finiscono rispettivamente in settima, ottava e nona posizione assoluta.

 

Grande giornata per Fabrizio Rienzi in S3 (accorpata con la S5) che dopo aver ottenuto la pole vince entrambe le manche. Nelle prove libere del sabato Jacopo Di Fuccia cade all’atterraggio del panettone: il gran botto del pilota del moto club Ufo Frascati fa intuire che all’indomani ci saranno sicuramente delle ripercussioni. E infatti in gara-1 il pilota parte bene e si posiziona primo, ma dopo cinque giri Fabrizio Rienzi  prova il sorpasso sul panettone e ci riesce senza alcuna resistenza di Di Fuccia, che giro dopo giro vede Rienzi allontanarsi e resiste agli attacchi di Simone Pizziconi, terzo al traguardo. Paolo Attardo, su Tm 125 finirà quarto e Paola Altobelli quinta.

 

Al via di gara-2 Di Fuccia scatta primo e prende un distacco nel tentativo di vincere la gara. Ma a pochi giri dalla fine il direttore di gara espone la bandiera nera con cerchio arancio (problemi meccanici): il pilota esce di scena a causa della marmitta che si è staccata ed è scesa pericolosamente a terra. Il ritiro spalanca le porte della vittoria a Rienzi, seguito da Pizziconi, Attardo e Altobelli, che in classifica sale e si avvicina sempre di più ai concorrenti del sesso forte.

 

In S5 parte subito bene Valentino Cupaioli seguito da Tommaso Lo Presti, Francesco Marseglia, Alessio Girolami e Pierluigi Bastianini. Quest’utlimo, grazie alla buona performance sullo sterrato riesce man mano a risalire fino alla seconda posizione, mentre Cupaioli va a vincere la gara. Terzo Lo Presti che resiste agli attacchi di Marseglia e Girolami fino alla fine della gara, relegandoli alla quarta e quinta posizione. In gara-2 Girolami carico a molla allo scattare del semaforo verde parte come un fulmine e si prende subito un bel distacco che amministra fino alla bandiera a scacchi, mentre per la seconda posizione avrà la meglio Bastianini che per tutta la gara si batte ferocemente con Marseglia. Proprio quest’ultimo va lungo nella staccata  dopo il panettone centrale e la vecchia volpe Bastianini  non si fa sfuggire l'occasione per passarlo e chiudere secondo. Quarto arriva Cupaioli, Maccariello è quinto, entrambi autori di una bella rimonta.

 

In S6 Stock e Open, dopo aver fissato la pole Alceste Pallotta vince gara-1 dando un distacco impressionante al secondo, Ermanno Bastianini, che a sua volta è stato autore di una bella lotta con Vincenzo Testa. Scivola e finisce ottavo Davide Bastari che forza troppo per diminuire il gap con i piloti che lo precedevano. In gara-2 stesso copione: Alceste Pallotta va via indisturbato mentre i pretendenti al primo posto della stock sono i due che si sono visti mattatori per tutto il campionato: Ermanno Bastianini finirà secondo assoluto e primo nella Stock, Vincenzo Testa terzo assoluto e secondo nella categoria Stock. Quarto assoluto e terzo di categoria arriva Bastari. Con loro ha corso anche Federico Squarcia, unico pilota presente per la S7, che con un’ottima prestazione conclude prima quarto e poi quinto assoluto tra le pitbike.